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giovedì, 28 agosto 2008 Chi le ha dato l'Istruzione? (II) Per chi se lo fosse perso, a poche ore dalla già commentata esternazione precedente, la volenterosa Mariastella Gelmini si è esibita anche in questa:
Ma benedetta figliola, sul serio non le avevano ancora svelato che la maggior parte dell'edilizia scolastica e relative infrastrutture compete a comuni e provincie, e che quindi è perfettamente normale che il suo peso sul bilancio complessivo ministeriale sia irrisorio? Dopo la figuraccia in geografia, dunque, l'amministratoradelegata della Nonpiùpubblica Istruzione si rivela deboluccia anche in diritto, cominciando a rendere comprensibile, a questo punto, la ragione che la portò a scegliersi la sede considerata più agevole e meno selettiva per il suo esame di ammissione a un albo professionale. Ma se l'abilitazione al mestiere di avvocato è dovuta andare a elemosinarla a Reggio Calabria, quella all'attività di ministro devono avergliela data su Plutone, e forse al terzo o quarto tentativo. Non si spiegherebbe come sia possibile, altrimenti, che dopo quattro mesi che se ne sta su quella poltrona, non le sia ancora venuto in mente di studiarsi i benché minimi rudimenti amministrativi di ciò che deve governare, almeno quelli for dummies che si imparano anche in mezza giornata, giusto per non fare le gaffe pubbliche più imbarazzanti. E mica si pretende che imparasse a memoria tutti quei ponderosi tomi giuridici in originale, eh. Ma non poteva farsi fare un riassuntino, prendendo il caffè, da un anziano segretario accomodante, di quelli che si annidano sornioni e premurosi in ogni angolo polveroso di ogni ministero? O telefonare alla sorella maestra elementare, e farselo spiegare? Se proprio avesse voluto strafare, poi, poteva addirittura chiedere chiarimenti su qualche blog. Risposte esaurienti come questa le sarebbero arrivate in un attimo. |
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