mercoledì, 26 marzo 2008

Quelli che rubano il lavoro agli italiani

Se qualche onesta famiglia italiana preoccupata per il futuro lavorativo delle proprie giovani figlie fosse interessata ad affittarle a un altrettanto onesto signore italiano bendisposto a lanciarle nel mondo dello spettacolo, può indignarsi, a buon diritto, contro l'ennesima evidenza dell'inqualificabile invasione di campo da parte degli immigrati, che solo a causa del buonismo imperante vengono ingiustamente privilegiati rispetto ai nostri ragazzi più volenterosi e più meritevoli.

E' stato arrestato oggi, insieme a due suoi familiari e colleghi, il itolare di un piccolo circo in cui un'intera famiglia di origine bulgara era tenuta in schiavitù e sottoposta a ogni genere di sfruttamento e vessazioni. In particolare, due ragazze adolescenti, una delle quali con problemi di salute, venivano violentemente costrette a esibizioni pubbliche a contatto con animali pericolosi, senza alcuna preparazione tecnica in proposito.

Il bello è che il signor Enrico Ingrassia (quasi sicuramente raffigurato qui, per i curiosi), l'abbiamo sorpreso a scrivere concitato, un paio d'anni fa, su un forum di arte circense, rivendicazioni come questa:
"...quando dei nemici del circo (e in questo forum ve ne sono tanti) mettono in cattiva luce il circo, e lanciano accuse che non possono provare in alcun modo, ho sentito di operai picchiati, di artisti con facce scure, cassiere incavolate nere, gente costretta ad emigrare per poter lavorare in regola. insomma questi danno una immagine del circo Italiano veramente indecente, io no credo che questa sia la realtà del nostro circo, vi possono essere dei casi limiti come quelli accennati ma lei sa (...) quanti circhi ci sono in Italia, quanti ne conoscono questi che scrivono, come fanno a fare un quadro cosi pessimistico del circo Italiano(...)?"