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domenica, 11 maggio 2008 Distrazione dopo distrazione, era da luglio che non se ne sentiva più parlare, e cominciavo a preoccuparmi: invece per fortuna è viva, attiva e in buona salute, ed è stata arrestata un'altra volta.
Mi riferisco naturalmente alla Zingara Rapitrice perpetua, quella che si aggira senza requie tra gli orli e le cuciture della storia come il Kowalsky dei Gang e l'eterno soldato di Roberto Vecchioni. L'ultima volta era stata avvistata su una spiaggia di Palermo, quasi un anno fa: si temeva di averne perso le tracce definitivamente, ma per fortuna è appena ricomparsa a Napoli. Introdottasi in un appartamento del quartiere di Ponticelli, presumibilmente per tentare un furto poco accorto, all'ultimo momento decide di cambiare programma, e sgancia dal seggiolone una neonata di sei mesi. Sorpresa sul pianerottolo con lo strillante maltolto, viene bloccata dalla madre e dal nonno della bambina, e rischia il linciaggio da parte dei vicini di casa, nell'attesa che arrivi la polizia. Mi hanno appena informato che al telegiornale delle 20 - che io non ho visto perché avevo da sganciare dal seggiolone il mio, di poppante, e da ripulirlo del godurioso spargimento libero di pappa, conseguente alla trionfale impresa della sorella quattrenne, che per la prima volta l'ha imboccato tutto da sola - in un'intervista concitata, la madre della piccola vittima ha dichiarato incauta qualcosa come: "Ero fuori sul balcone, quando sono rientrata ho visto la nomade, ho posato la bambina e le sono corsa dietro..."Ora, o questa di figlie neonate ce ne ha due, oppure l'emozione televisiva le ha scatenato un lapsus freudiano e le ha cacciato fuori la verità. Capisco che subire un tentativo di furto in casa lasci una sensazione molto spiacevole, e faccia venire voglia di farla pagare al colpevole, incastrandolo con un'accusa ben peggiore. Ma santiddìo, che almeno la si organizzi meglio. giovedì, 08 maggio 2008 Semplificazione: "Grunt. Sqnrkk. Urf. Pari opportunità: "Oooooohhhh! Wooooww! Siiiiìììì! Smacckkkk! TVTB! Coccodè!"Politiche agricole: "Brrrrrrruuuuuuuummmmmmm!!!!!!!!!!!!" mercoledì, 07 maggio 2008 Le pulci al governo, sono commossa Guardate che cosa ho pescato, nel profondo delle camere flagellate di GoogleGroups.
Berlusconi ha appena reso pubblica la sua lista dei ministri, di fronte a un'Italia un po' incredula e un po' trionfale, e una delle menti più lucide del mondo virtuale in lingua italiana, nonché privatamente persona carissima, si cimenta in una recensione senza peli. Ecco il testo, e fate attenzione alla data: 12 maggio 1994. Il terribile è che mica ce lo aspettavamo, quattordici anni fa, che qualsiasi nostra esternazione casuale su una bacheca virtuale sarebbe stata salvata e riprodotta in eterno. Le pulci aggiornate le faccio io domani, giuro. ----------------------------
sabato, 03 maggio 2008 Capisco che quando una si vuole mettere, a una certa età e con due figli, a fare la studentessa ingenua, se le cerca.
Stavo tentando di capirci qualcosa in un testo di fondamenti di zoologia, ed ero appena arrivata al grande salto tra protozoi e animali pluricellulari, quando mi sono imbattuta in un vero e proprio gioiello. Estimatori di lungo corso di mostriciattoli assortiti, quali la mia omonima dell'Orologiaio Miope o questo suo arguto collega neoscoperto, sorrideranno al mio candore. Ma da qualche parte si deve pur cominciare. Un tempo, i dotti fantasiosi che volevano stupire con effetti speciali, sbalordivano il lettore con seriose monografie sulla Manticora, sullo Yeti, o sul Serpe Regolo ("il serpe regolo", mi raccomando: in Toscana si dice "il serpe", non "la serpe" e nemmeno "il serpente"); poi, sono arrivate finezze artistiche come i Rinogradi o lo Squonk. Ma in definitiva, chi voleva cimentarsi nella zoologia insolita sceglieva creature macroscopiche, invasive, disturbanti proprio a causa della loro potenziale evidenza fisica. Magari sfuggenti per definizione, di quelle che non si fanno vedere volentieri nella vita ordinaria, questo sì. Ma casomai dovesse capitare di incrociarlo davvero, un unicorno, un centauro o un grifone, uno mica se lo scorda più. Provate a imbattervi in questa, invece, e dite onestamente se la riconoscereste in giro la volta successiva. Già un intero phylum scomodato per una specie sola, è francamente inquietante. Il profano è abituato a pensare che il phylum (sui vecchi libri di scienze delle medie di qualche decennio fa si chiamavano "Tipi", solenni legioni maestose sul gradino immediatamente inferiore a quello dei Regni) debba essere una cosa seria, e soprattutto una cosa grossa: per dire, tutti i vertebrati, insieme, (anzi, tutti i cordati, che sono ancora di più) fanno un unico phylum; tutti gli artropodi, che vuol dire centinaia di migliaia di specie di insetti più i crostacei e pure di peggio, sono un phylum... e così via. Dal timido libro delle medie al trattato accademico non c'è un vuoto da sgomento: per qualche via di mezzo casuale c'ero passata, non dico di no. Il compianto Stephen J. Gould e la sua fauna di Burgess, un minimo di idea in più di cosa fosse un phylum, me l'avevano data. Ma questo soggetto qui, siamo seri... Il phylum dei Monoblastozoa comprende una sola specie, Salinella salva. Questo animale fu scoperto nel 1892 in un deposito di materiale proveniente da una salina in Argentina. Dato che la Salinella non è mai più stata osservata dal giorno della sua identificazione, alcuni scienziati dubitano della sua esistenza. Secondo il ricercatore che scrisse l'unico rapporto pubblicato sulla Salinella, il corpo di questo animale consiste in un unico strato di cellule ed è privo di tessuti o di organi. Questa bestia è geniale, giuro. Ditemi che è un apocrifo e che l'ha inventato Julio Cortazar, l'ha inventato, vi prego. martedì, 29 aprile 2008 Ogni tanto succede, nell'Italia industriosa, sacramentata e mammista (quella che guai a chi tocca il crocifisso e guai a chi osa contrariare il mio bambino), che qualche insegnante venga sospeso dal servizio per aver frustrato, in nome del solito arrogante laicismo statalista di sinistra, le legittime espressioni dei sentimenti religiosi degli alunni.
Stavolta voglio proprio vedere come se la caveranno gli abbaianti, e se prevale l'odio per gli insegnanti o l'odio per i musulmani, nella vulgata finale. Per quanto mi riguarda, ho forti sospetti che un'educatrice che si difende affermando che "ce l'hanno con me solo perchè sono invidiosi del mio appartamento in Sardegna e delle mie amicizie vip", dovrebbe fare un altro mestiere a prescindere. Però sarei proprio curiosa, nel caso specifico, di accertare se qualche zelante paladino della libertà spiritualcreativa dei pupi vessati, come l' (ex) onorevole Luca Volonté, troverà doveroso intervenire allo stesso modo. Mettiamola così, poteva andare peggio: al posto di Alemanno avrebbe potuto esserci Gasparri.
Fuori di ironia, lo dico: per molti anni, in gioventù, avevo mantenuto la mia vecchia residenza nel comune di Roma, pur vivendo già in Toscana. Tornare a votare nella capitale aveva regolarmente una consolante valenza rituale, magari accompagnata da cumuli fruscianti di dispense universitarie da sfogliare in treno, perché si sa che le stagioni di elezioni, che siano di giugno, di aprile o di ottobre, sono quasi smpre anche stagioni di esami imminenti. La prima occasione in assoluto in cui la trasferta non mi toccò più, perché mi ero finalmente decisa a fare il cambio di residenza pochi mesi prima, fu per l'appunto quella della prima mobilitazione-choc attorno alla poltrona di sindaco, nel 1993. Orde di elettori di sinistra, ma anche quelli di sinistra sul serio, si agglutinarono nel panico incredulo e accettarono di farsi piacere un improbabile verdastroradicalcattolico già bamboleggiante e gelatinoso all'epoca, pur di "non far vincere un fascista". Già all'epoca conclusi che non invidiavo i miei ex-concittadini. Meno che mai li ho invidiati a questo giro. giovedì, 24 aprile 2008 Dopo la spirale lombarda, l'anello veronese Sono un po' di corsa e non ho tempo di approfondire, quindi faccio la tara più precauzionale possibile alla notizia, e mi riprometto di parlarne in seguito. Però, mi è arrivata questa amena segnalazione, che va a fare il paio con la saga della spirale lombarda:
"Il nuovo regolamento per gli asili nido comunali sta tutto in questa splendida dichiarazione: «I figli nati in un contesto familiare regolare hanno un canale preferenziale rispetto agli altri". Così nella graduatoria di accesso agli asili nido 20 punti vengono assegnati ai figli di vedove/i, 15 punti ai bambini di coppie regolarmente sposate, 10 punti a quelli riconosciuti da un solo genitore (nella stragrande maggioranza i figli di ragazze madri), 8 ai bambini di separati e solo 7 punti ai figli di coppie conviventi ma non coniugate, le terribili famiglie di fatto. A mio avviso, se la notizia è esatta, è plateale cosa succederà: finirà esattamente come con la sparata della Moratti sui figli di stranieri: appena qualcuno farà ricorso, gli daranno (ovviamente) ragione, data la palese incostituzionalità della discriminazione, e il provvedimento sarà immediatamente ritirato.
Quindi, tornerà tutto come prima, ovvero pochissimi posti all'asilo per tutti, e migliaia di famiglie (sposate, separate o conviventi non importa) costrette a ricorrere ai privati come al solito. E magari, nel frattempo, qualche potenziale ragazza madre in più, scoraggiata dalle difficoltà ulteriori che si prospetterebbero a chi scegliesse di scommettere positivamente su quella vita imprevista, avrà deciso di abortire, alla faccia dei moralizzatori a tutela della vita. Ma intanto questi signori avranno fatto parlare di sé, si saranno fatti un po' di pubblicità in più nel giro dei loro supporter reazionari e integralisti (che esistono, e sono pure parecchi, e votano), e potranno piagnucolare di essere stati vittime dello stato nazionale accentratore senza principi e senza morale, mentre loro sì che volevano provarci a sostenere i valori veri. domenica, 20 aprile 2008 Per cominciare a muovere passi aggiornati, e a ritagliarsi uno spazio rispettabile nella Repubblica del Nuovissimo che Avanza, questo blog ha deciso di riscoprire i Valori della Famiglia.
Si concede quindi una pubblica lacrimuccia di commozione dedicata alla sua arruffata neoquattrenne che è stata appena messa faticosamente a dormire dopo una lunga giornata di torte casarecce nonnesche, di candeline farfalliformi e di regali sbrilluccicosi dalle pretese creative (giuro che siamo riusciti ad arrivare fino ad oggi scampandocela completamente dalle Winx, per le quali la fanciulla non ha mai manifestato alcuna attrattiva e di cui sembra incredibilmente ignorare l'esistenza). Passa quindi ad annunciare con orgoglio di aver appena appreso dell'esistenza di un altro blog in famiglia, pigramente scoperto dopo diversi mesi, ma senza disappunto da parte sua per il ritardo, visto che a suo tempo indugiò ben più a lungo prima di capitare qui. Sembra un blog strettamente tecnico, ma non lo è del tutto: ragiona di tecnologie digitali, di copyright e di software libero, con qualche incursione musicale e sociologica, e merita un po' di visibilità assortita in più. Ahò, ma perché la merita davvero, eh. Mica solo perché sono trent'anni che ci ragiono insieme, da quando lo guardavo incantata rotolare sul tappeto come adesso fa mio figlio, sotto gli occhi esaltati della sorella grande. Benvenuto, Leonardo. lunedì, 14 aprile 2008 Rieccoci on line dopo un piacevole stacco privato. I seggi chiudono fra quattro ore e non sono ancora sicura se andrò a votare o no. Credo che sia il mio personale record di scrupolo etico. venerdì, 04 aprile 2008 Nella spirale della sanità lombarda Da una mailing list di argomento sanitario mi è stato girato questo istruttivo scambio di battute, comparso su un bollettino dell'ADUC, associazione che si occupa della difesa dei consumatori. Pur non condividendo molti aspetti dell'approccio di questa organizzazione, e pur facendo la tara ad alcuni evidenti tocchi di approssimatività nei toni della denuncia presentata, ritengo che sia istruttivo farlo circolare.
MEDICI OBIETTORI PER LA SPIRALE CONTRACCETTIVA? MEDICI DELINQUENTIEppure io un sospetto ancora più cinico ce l'ho. Forse è vero che la sanità lombarda è ormai presidiata irreversibilmente da quinte colonne ideologizzate, dall'agenda politica ben precisa. Ma comincio a non credere più che questa agenda politica abbia realmente al primo posto il ritorno a una società clericale e oscurantista. E' molto più facile che il vero obiettivo sia l'affossamento sistematico di tutto ciò che è rimasto pubblico in quanto tale, poco importa se improntato a valori laici o religiosi, reazionari o progressisti. Perché cosa si vuole che faccia, abbiate pazienza, una poveretta che nei consultori pubblici si è sentita dire di no tre volte alla somministrazione di un contraccettivo, peraltro con il contorno di informazioni false e di interpretazioni errate della legge? Ma è evidente, va a chiederlo nello studio privato di un ginecologo libero professionista, che non avrà il minimo problema a forniglielo, a pagamento. E resta così schifata dal malfunzionamento del consultorio pubblico, che la prossima volta non ci proverà nemmeno, ad andare lì, nemmeno per fare un pap test, e si rivolgerà direttamente al privato come se l'unica norma immaginabile fosse quella. Poi, fra qualche anno, quando vorrà avere un figlio, ce la ritroveremo su un forum di mamme a piagnucolare cascando dal pero: "Ma verameeeeeeente era possibile fare le analisi gratis alla asl, in gravidanza? Ma se io ho sempre pagato tutto perché il mio ginecologo non me l'ha mica mai detto, che esistevano le esenzioni!" A me pare trasparente questo, altro che complotti dell'integralismo religioso. |
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